
Le malattie allergiche sono in crescita a livello globale e riguardano bambini e adulti. Comprendono rinite allergica, asma, dermatite atopica/eczema, orticaria, allergie alimentari, a insetti e a farmaci.
Un’allergia nasce da una risposta del sistema immunitario verso allergeni altrimenti innocui (pollini, acari, peli di animali, alimenti, farmaci). I sintomi spaziano da starnuti, prurito, lacrimazione a manifestazioni più importanti, fino all’anafilassi nei casi rari e gravi. Data l’incidenza sulla qualità della vita, riconoscere tempestivamente i segni e impostare la cura è essenziale.
Rinite allergica
Cos’è la rinite allergica
La rinite allergica è un’infiammazione della mucosa nasale che si verifica quando il corpo reagisce in modo eccessivo a sostanze come pollini, acari della polvere, peli di animali e muffe, dette allergeni. Quando queste sostanze entrano nel naso, il sistema immunitario reagisce producendo anticorpi. Questo fa liberare sostanze come l’istamina, che causano sintomi come starnuti, naso chiuso, prurito e naso che cola.
Rinite e asma condividono la stessa infiammazione delle vie aeree: chi ha rinite ha un rischio maggiore di asma; quando coesistono, vanno trattate insieme.
Quali sono i sintomi della rinite allergica?
I sintomi principali della rinite allergica possono comparire subito dopo il contatto con l’allergene e sono:
Classificazione della rinite allergica:
- Durata: intermittente (sintomi presenti per meno di 4 giorni/settimana o meno di 4 settimane consecutive); persistente (sintomi presenti più di 4 giorni a settimana e per più di 4 settimane consecutive).
- Gravità: lievi (sonno/attività non compromessi); moderati-gravi (impatto su sonno, scuola/lavoro).
Cause della rinite allergica:
La rinite allergica è causata da una risposta eccessiva del sistema immunitario a sostanze comuni presenti nell’ambiente (allergeni).
Gli allergeni più frequenti sono quelli che causano:
- Allergia ai pollini (alberi, graminacee, infestanti); compare solo in certi periodi dell'anno (stagionalità).
- Allergia agli acari (materassi, tessuti); sintomi che durano tutto l'anno (perenni).
- Allergia al pelo/forfora di cane e allergia al pelo/forfora del gatto
- Allergia alla muffa (ambienti umidi, scarsa ventilazione).
- Allergia alle polveri sottili e ad altri inquinanti: fattori che peggiorano infiammazione e sensibilizzazione.
Inoltre anche la predisposizione genetica è importante: la familiarità per allergie/asma aumenta il rischio.
Diagnosi di rinite allergica:
La diagnosi integra anamnesi, visita e test:
- Skin Prick Test per identificare gli allergeni responsabili.
- Dosaggio delle IgE specifiche su sangue se i test cutanei non sono indicati/interpretabili. Questo consente di personalizzare prevenzione e terapia.
Trattamenti per la rinite allergica
Il trattamento della rinite allergica è basato su alcuni elementi chiave:
- Riduzione dell’esposizione: coprimaterassi antiacaro; programmazione delle uscite nei giorni a bassa pollinazione; ventilazione e deumidificazione contro la muffa.
-
Farmaci:
- Spray nasali corticosteroidei → prima scelta per congestione, prurito, starnuti.
- Antistaminici di seconda generazione per sintomi lievi, senza causare sonnolenza.
- Cromoni: opzione di fondo per forme lievi o in caso di intolleranza ai corticosteroidi.
- Immunoterapia allergene-specifica: indicata se i sintomi persistono o se la risposta ai farmaci è insufficiente; riduce la sensibilità agli allergeni e migliora i sintomi nel lungo periodo.
- Farmaci biologici: nei casi gravi o se la rinite è associata ad altre patologie allergiche.
La rinite allergica non è “solo un raffreddore”: può alterare sonno, concentrazione e performance scolastiche/lavorative. Un inquadramento completo migliora la qualità di vita.
Orticaria
Cos’è l’orticaria allergica
L’orticaria è una reazione cutanea frequente caratterizzata da pomfi pruriginosi, a bordo arrossato e centro più chiaro.
Le lesioni sono transitorie (di solito meno di 24 ore, talvolta fino a 48 ore) e possono comparire ovunque; a volte si associa angioedema (gonfiore profondo di palpebre, labbra, mani e piedi).
Classificazione
- Orticaria acuta: durata meno di 6 settimane.
-
Orticaria cronica: durata oltre le 6 settimane,
- spontanea (senza un elemento scatenante evidente)
- inducibile (scatenata da freddo, calore, pressione, vibrazioni, esercizio, acqua)
Le forme acute sono più frequenti nei bambini e colpiscono maschi e femmine in modo simile.
Cause dell’orticaria
Le causes più comuni dell’orticaria sono varie e non sempre identificabili:
- Reazioni allergiche: alimenti, farmaci, punture di insetti, lattice.
- Infezioni virali o batteriche.
- Stress e stimoli fisici (freddo, caldo, pressione, vibrazioni).
- Malattie autoimmuni (più spesso nelle forme croniche).
Se non emerge un fattore preciso, allora viene definita orticaria cronica idiopatica.
Sintomi di orticaria
Diagnosi di orticaria
La diagnosi si basa sull’osservazione dei sintomi e sulla storia clinica del paziente.: vengono valutati pomfi transitori, prurito ed eventuale angioedema. Poiché le lesioni possono non essere presenti alla visita, sono utili foto dei pomfi/edemi.
Esami di supporto e test allergologici (Skin Prick, Patch) possono inquadrare forme acute, croniche o inducibili.
Trattamento per l’orticaria
- Orticaria acuta: tende a sparire da sola nel giro di pochi giorni.
- Antistaminici di seconda generazione non sedativi: non danno sonnolenza, in alcuni casi il medico può decidere di aumentarne la dose.
- Coricosteroidi orali: solo per periodi brevi o quando i sintomi peggiorano in modo importante.
- Nell’orticaria cronica che non si risolve con i trattamenti abituali: farmaci biologici su prescrizione; se questi risulteranno inefficaci, verrà valutata la terapia con immunosoppressori.
- Consigli pratici: evitare grattamento, acqua troppo calda, alcol, cibi piccanti; ridurre stress quando possibile.
Con un percorso guidato da dermatologo/allergologo, la maggior parte dei pazienti ottiene un buon controllo dei sintomi.
Orticaria nei bambini
L’orticaria nei bambini rappresenta una delle manifestazioni cutanee allergiche più comuni in età pediatrica. Può manifestarsi in modo sporadico, con episodi che durano da poche ore a diversi giorni, oppure può ripresentarsi in seguito all’esposizione a diversi fattori scatenanti.
L’orticaria può essere acuta o cronica. Si parla di forma cronica quando i sintomi durano più di 6 settimane.
La forma acuta è la più comune nei bambini ed è spesso un fenomeno ricorrente. Di solito, è scatenata da virus, reazioni allergiche ad alimenti o farmaci, dal contatto con sostanze chimiche o irritanti, oppure da stimoli fisici. In molti casi, però, non è possibile identificare una causa precisa, e si parla quindi di orticaria idiopatica.
Le infezioni, soprattutto quelle causate da virus o batteri, restano comunque la causa più frequente dell’orticaria acuta e spiegano quasi la metà dei casi.
Come negli adulti, anche nei bambini si presenta con pomfi pruriginosi che compaiono e scompaiono rapidamente, di solito entro 24 ore nella stessa area. Può essere presente anche angioedema, cioè un gonfiore più profondo della pelle, che può comparire insieme ai pomfi o da solo, soprattutto su viso ed estremità (mani, piedi).
Le diverse caratteristiche cliniche dell’orticaria devono orientare la scelta degli esami diagnostici specifici, soprattutto quando si sospetta il coinvolgimento di un fattore scatenante.
Il primo passo per valutare l’orticaria e l’angioedema è raccogliere una storia clinica dettagliata e fare una visita medica, così da capire com’è fatta l’eruzione e cercare di individuarne la causa, poiché alcuni aspetti raccolti durante la visita medica possono aiutare il medico a distinguere tra le diverse forme di orticaria.
Non servono esami di laboratorio se non ci sono segnali che facciano pensare a una causa precisa dell’orticaria, se invece dalla storia clinica o dalla visita emergono indizi di una causa specifica o di un’altra malattia, allora è utile fare esami mirati per approfondire.
Le opzioni terapeutiche dell’orticaria sono gli stessi per adulti e bambini. La base della terapia consiste nell’evitare i fattori scatenanti identificati.
Nel caso in cui il fattore scatenante non venga identificato oppure sia necessario alleviare i sintomi nonostante l’evitamento, gli antistaminici di seconda generazione, rappresentano la terapia di prima linea. In alcuni casi possono essere associati a un breve ciclo di glucocorticoidi per via orale.
Se l’orticaria non è adeguatamente controllata può essere raccomandato, come trattamento aggiuntivo agli antistaminici, un farmaco biologico.

Quando i loro momenti non possono aspettare.
SCOPRI DI PIÙFAQ
1. Cos’è la rinite allergica?
La rinite allergica è una reazione del corpo a sostanze che respiriamo, come pollini, polvere, peli di animali o muffe. Quando una persona allergica entra in contatto con queste sostanze, il naso si irrita e compaiono sintomi come starnuti, naso che cola o si chiude e prurito.2. Quali sono i sintomi della rinite allergica?
Starnuti, naso che cola/chiuso, prurito naso e gola, occhi che lacrimano; talvolta asma.
3. Quali sono le cause della rinite allergica?
Allergia ai pollini, agli acari, al pelo di cane/gatto, alla muffa; polveri sottili e inquinamento aggravano i disturbi.
4. Rinite allergica e raffreddore: come distinguerli?
La rinite allergica ha starnuti a raffiche, prurito naso/gola/occhi, muco acquoso. Questi sintomi possono durare per alcune ore dopo la reazione allergica, quando si è stati esposti agli allergeni che irritano e infiammano la mucosa.
5. Quali sono le cause più comuni dell’orticaria?
Tra le cause dell’orticaria: alimenti, farmaci, punture di insetti, lattice ma anche stimoli fisici (freddo, caldo, pressione), infezioni e stress.
6. Quanto durano i pomfi tipici dell’orticaria?
In genere meno di 24 ore (talvolta fino a 48) e scompaiono senza lasciare esiti. Se è presente angioedema, cioè gonfiore profondo di palpebre, labbra, mani e piedi, questo può durare fino a 72 ore.
7. Come si fa la diagnosi di rinite allergica?
Con anamnesi e visita associate a Skin Prick Test e/o dosaggio delle IgE specifiche su sangue per identificare gli allergeni responsabili.
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